Presentazione

Egidio Palmiri







Nato nel 1923 da una famosa dinastia circense italiana, Egidio Palmiri ha percorso tutte le tappe della carriera circense, sempre ai massimi livelli, sia come artista, che come direttore di circo, ed infine come presidente dell'associazione di categoria.

La formazione come artista avviene nella troupe di famiglia, specializzata in numeri del brivido eseguiti a grande altezza fra i quali la moto della morte o l'aerolite, inventati e costruiti dal fratello Giovanni, celebre anche per la spettacolare evoluzione ad un trapezio fissato alla carlinga di un piccolo biplano da turismo che, in volo sopra piazza del Duomo di Milano, gli permette di mantenere un voto fatto durante la guerra in Germania: se avesse riportato la famiglia salva in patria, avrebbe portato dei fiori alla Madonnina, dal cielo. Come artisti i Palmiri sono ingaggiati nei maggiori circhi europei del loro tempo, Amar, Barum, Bouglione, Busch, Hagenbeck, Krone, Rancy, Schumann oltre al circo stabile Carré.

Poi nel dopo guerra si mettono in proprio costituendo la più grande arena mai esistita in Italia, chiamata Original Palmiri, una struttura molto complessa con al centro una pertica oscillante che supera i 60 metri di altezza. Nel 1949 purtroppo Giovanni perde la vita durante l'esecuzione del numero dei centauri, un esercizio effettuato ad un'altezza di venti metri dal suolo con una moto che traina due trapezi su un binario circolare metallico dove la moglie Mafalda e la figlia Nella dall'altra eseguono delle evoluzioni.

Egidio prende il posto di Giovanni nella conduzione della ditta famigliare e monta uno spettacolo di circo rivista, forse il primo di sempre ad esibirsi con un palco e senza numeri di animali. Nel 1952 sposa Leda Bogino e con la sua fondamentale assistenza il circo Palmiri diventa fra i più importanti dell'epoca e lancia alcuni dei maggiori artisti italiani di allora. Nel 1955 preso atto che senza animali il pubblico non era più attratto, il Palmiri si fonde con il maggior circo della Scandinavia, il danese Benneweis.

Nel 1952 Egidio diventa Presidente dell'Ente Nazionale Circhi, impegnandosi per un riordino delle regolamentazioni in materia. E' anche grazie al suo apporto che nel 1968 viene emanata la legge 337 che, per la prima volta in una nazione occidentale, "riconosce la funzione sociale del circo". Nel 1988 realizza il suo sogno quello di creare un istituto per poter trasmettere le tecniche circensi alle nuove leve. Nasce l'Accademia del Circo, che Palmiri da allora presiede.